Fiori di Bach: un metodo per ritrovare l’equilibrio emotivo

Un trattamento naturale per cambiare gli stati mentali negativi e previeni l’insorgenza di malattie

fiori di Bach

 

I rimedi floreali di Bach rappresentano una scelta libera in un’epoca come la nostra, caratterizzata dalla frenesia sia fuori sia dentro di noi; esse hanno un effetto armonizzante sulla nostra psiche: ci aiutano a superare le situazioni difficili, ci sostengono nella nostra evoluzione personale, ristabiliscono il nostro equilibrio fisico quando siamo malati.

La particolarità dei fiori di Bach consiste nella possibilità di utilizzarli per curarsi da soli in modo semplice ed efficace, anche senza possedere particolari conoscenze mediche o capacità personali. È sufficiente prendere coscienza dei propri sentimenti e riuscire ad esprimere verbalmente come ci si sente, cioè se al momento, per esempio, si è impazienti piuttosto che irritati o tristi.

Per ogni stato d’animo negativo esiste un rimedio di Bach che lo può attenuare o risolvere.

Con questa terapia naturale non si riuscirà purtroppo a guarire i disturbi psichici o le malattie fisiche che abbiano già dato origine a danni organici; tuttavia può essere affiancata ad altri metodi terapeutici per aumentare l’efficacia.

Edward Bach, all’inizio del 1900 elaborò questo metodo di cura. Prima però passò attraverso tutte le tappe del percorso di formazione dei medici tradizionali.

Quando egli stesso visse la malattia però (era affetto da tumore), la sua concezione di malattia e salute cambiò in maniera tale che non riuscì più a conciliarla con i metodi della medicina accademica.

Bach individuò come vera causa di ogni malattia una profonda disarmonia della psiche, un’avversione generalmente inconscia verso il proprio destino, che appare nei piccoli malumori di ogni giorno.

Per curare questa disarmonia, e con ciò prevenire le malattie, Bach andò alla ricerca di rimedi naturali.

Con grande intuito li trovò in 38 fiori e nella pura acqua di sorgente, che utilizzò per produrre le essenze.

Quali Fiori di Bach usare?

Per verificare quale sia il tipo di Fiori di Bach che meglio soddisfa le tue necessità esiste un semplice esame che può essere effettuato e che garantisce delle risposte esatte che saranno utilissime per identificare le cure più idonee.

Chi era Edward Bach?

Batch era un medico inglese, omeopata, batteriologo e ricercatore. Visse dal 1886 al 1936. Fin dalla sua infanzia dimostrò una notevole sensibilità, un grande intuito e una forte attrazione verso la natura.

All’età di diciassette anni Bach iniziò a lavorare come apprendista nella fonderia di ottone di suo padre, dove entrò in contatto con la difficile situazione degli operai che, a causa delle cattive condizioni di lavoro e di vita, spesso erano malati ma non potevano permettersi le cure mediche necessarie.

Bach afferrò intuitivamente che le cause di tali malattie dipendevano dalle tensioni emotive alle quali gli operai erano sottoposti.

Ne fu molto colpito e sentì il bisogno di aiutare queste persone in un modo da far prevenzione.

Nel 1906 iniziò a studiare medicina; dopo gli studi per prima cosa si dedicò alla ricerca scientifica. A partire dal 1918 Bach lavorò in un ospedale in cui si praticava l’omeopatia. Conobbe le teorie di Hahnemann, il fondatore dell’omeopatia classica.

Stimolato da queste nuove conoscenze, sviluppò dai suoi vaccini dei medicamenti omeopatici, che non dovevano essere iniettati, ma assunti per bocca dai pazienti. Riuscì ad associare i suoi medicamenti ad alcuni stati d’animo e ad utilizzarli di conseguenza.

Ciò che lo disturbava era che i medicamenti fossero derivati da batteri e non avessero un’origine naturale ‘pura’. Ecco lo spunto per ricercare piante che potessero agire sugli stati d’animo dei suoi pazienti e fossero in grado di sostituire i medicamenti che aveva impiegato fino ad allora.

Nel 1929 trovò i primi tre fiori in Galles e con questi iniziò a trattare i suoi pazienti con successo. Un anno più tardi abbandonò la sua professione di medico a Londra e ritornò nel Galles per cercare altre piante.

Nella scelta di queste si lasciò guidare dal suo intuito, che aumentava sempre più.

Scoprì in tutto 38 essenze con le quali, secondo la sua opinione, è possibile trattare tutti gli stati d’animo da lui osservati.

L’esperienza e le vicende della sua vita allontanarono Bach dalla scienza medica moderna che, secondo lui, non riconosce la vera essenza della malattia e perciò si concentra esclusivamente sul trattamento dei sintomi fisici, curando così solo gli effetti e non le cause, della malattia.

Per Bach le vere cause delle malattie fisiche stanno dentro di noi, negli atteggiamenti negativi nei confronti di noi stessi e della vita, nelle debolezze del nostro carattere e nel disordine della psiche.

Per lui l’uomo era una creatura di Dio: perfetta, felice, soddisfatta e sana.

Tuttavia, a causa delle condizioni di vita, delle esperienze negative dell’infanzia, delle difficoltà incontrate a scuola o nel lavoro, del disagio nei rapporti con gli altri e così via, l’individuo dimentica sempre più di essere una creatura eccezionale e di non avere nessun motivo per sentirsi ansioso, scoraggiato, disperato o insoddisfatto.

Secondo Bach, è necessario sviluppare le qualità del proprio carattere, che consentono di essere sempre coscienti della propria individualità, di percorrere la via giusta senza farsi influenzare, di entrare in rapporto con gli altri con la massima comprensione, senza tralasciare i propri bisogni. Di solito non siamo consapevoli di questo compito.

Ci sentiamo spesso di malumore, ansiosi, aggressivi, insoddisfatti, preoccupati e intimamente inquieti.

Spesso dimentichiamo la nostra individualità e ci sentiamo inferiori agli altri.

Spesso perdiamo di vista i nostri obiettivi e ci lasciamo convincere dagli altri ad assumere oneri che non corrispondono alle nostre abitudini.

Ci scoraggiamo o rimaniamo amareggiati perché i nostri desideri rimangono insoddisfatti.

Questi sintomi ci avvertono che qualche cosa non va in noi. Però ci indicano anche la direzione in cui dobbiamo lavorare su noi stessi.

Cominciando a sviluppare i tratti più carenti della nostra personalità e a superare le nostre caratteristiche negative, cambieranno anche molte sensazioni e molti atteggiamenti dentro di noi.

Gli stati d’animo associati alle 38 essenze floreali di Bach.

i fiori di bach

I 38 rimedi rappresentano altrettanti archetipi dell’animo umano, stati emotivi riscontrabili in tutti noi, indipendentemente da razza o sesso. Ed è questa la meraviglia: tutte le dinamiche dell’animo umano contenute in questo semplice ed efficace metodo di cura.

I fiori di Bach sono un valido aiuto per riequilibrare la sfera spirituale, risolvendo di conseguenza eventuali disturbi di origine psicosomatica.

I Fiori di Bach sono portatori di informazioni in forma di energia vibrazionale, in grado di riportare all’armonia le nostre frequenze vibratorie alterate.

Nel suo intuito il Dott. Bach usò la luce solare come catalizzatore, per far sì che l’energia del fiore passasse ad un liquido che il paziente doveva assumere.

Questa intuizione è stata confermata dalle recenti scoperte sulla memoria dell’acqua e dell’energia bio-fotonica. La mente e il corpo interagiscono attraverso una rete di segnali biochimici ed elettromagnetici, i bio-fotoni, che sono particelle di luce (quanti) portatrici di informazioni, sono in grado di gestire le informazioni in entrata e in uscita dall’organismo.

Il miglior metodo di conservazione per le essenze dei Fiori di Bach è il vetro violetto Miron, che è in grado di mantenere l’energia vibrazionale del contenuto per lunghi periodi di tempo. La luce solare svolge un ruolo fondamentale per la vita quotidiana, favorendo da un lato la crescita ma dall’altro accelera i processi di decadimento molecolare.

La luce del sole è composta da uno spettro di luce visibile (con i colori dal violetto al rosso) e uno spettro di luce non visibile composto da raggi ultravioletti (UV), infrarossi (IR), radiazioni, microonde e onde radio. Numerosi studi hanno dimostrato come l’energia solare sia essenziale per la salute entrando nei cibi sotto forma di bio-fotoni, i quali forniscono informazioni fondamentali per i processi vitali nel nostro corpo. La quantità di bio-fotoni presente nelle preparazioni diminuisce notevolmente in vetri ambrati, verdi, nell’alluminio, nella plastica e in altri contenitori sintetici.

Quali Fiori di Bach usare?

Per verificare quale sia il tipo di Fiori di Bach che meglio soddisfa le tue necessità esiste un semplice esame che può essere effettuato e che garantisce delle risposte esatte che saranno utilissime per identificare le cure più idonee.

Marina Grinzato

Marina Grinzato

Insegnante e operatrice olistica libero professionista

Insegnante Reiki “Reiki Evolutivo”, coordinatrice di gruppi e conduttrice bioenergetica, Tutor ed animatrice di formazione progetti per la cura dello stress.

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